Fondo Carlo Michelstaedter

Fotografie

Nel Fondo Michelstaedter sono conservate una serie di fotografie originali che ritraggono Carlo, la sua famiglia e alcuni amici.

L’immagine più antica mostra Carlo bambino in braccio alla balia, insieme al fratello Gino e alle sorelle Elda e Paula. Segue cronologicamente una foto di gruppo con Carlo ragazzo. Le fotografie successive sono del 1905 e ritraggono il giovane filosofo in una foto scolastica di gruppo, in costume da bagno sulle rive dell’Isonzo insieme al fratello Gino, rientrato dagli Stati Uniti per una visita alla famiglia, e in un ritratto fotografico eseguito dallo studio Rossi di Genova, dove Carlo si era probabilmente recato per accompagnare il fratello nel primo tratto del viaggio di ritorno a New York. Carlo Michelstaedter è poi ritratto insieme all’amico Gaetano Chiavacci nel giardino di Boboli a Firenze: dall’immagine, risalente al periodo di studi universitari, probabilmente il 1907, è stata ricavata una fotografia con il solo Michelstaedter.

Altre foto ritraggono Carlo in barca a Pirano con Paula e le sorelle Cassini nell’estate 1908 e in alcune immagini non datate: una bella fotografia in cui ha in testa il suo cappello di foggia spagnola, un particolare piuttosto sfuocato in cui più che i lineamenti del viso si distingue una cravatta nera annodata a fiocco.

Della sezione iconografica fanno parte anche fotografie di parenti (il padre Alberto, la sorella Elda, il cugino Emilio) e amici (Argia Cassini, Marino Caliterna e alcuni suoi familiari). Il triestino Marino Caliterna è stato anzi protagonista di un curioso scambio di persona, in quanto è apparso sulla copertina di alcune pubblicazioni dedicate a Carlo Michelstaedter: un equivoco nato dall’utilizzo diretto di una delle immagini inserite sul sito web del Fondo senza la necessaria richiesta alla biblioteca che avrebbe indirizzato la scelta versa una foto certamente più nota, ma che ritraesse Carlo e non altri. Vi è poi un piccolo album fotografico con foto di gruppo degli anni 1908-1909 accompagnate da versi di Alberto Michelstaedter.

Una serie di fotografie del 1960 documenta poi le celebrazioni nel cinquantesimo anniversario della morte: la scopertura della lapide in ricordo di Carlo sulla casa Michelstaedter in Piazza della Vittoria 8 e la commemorazione tenuta da Carlo Bo nella sala del consiglio comunale, il 17 ottobre 1960. In entrambe le occasioni tra il pubblico è riconoscibile Paula Michelstaedter.